Brasile 2025

Lo hai fatto a me

C’è una Parola che più di tutte mi ha accompagnato i giorni in cui sono stata in Brasile ed è <<Tutto ciò che avrete fatto a uno di questi miei fratelli piu piccoli l’avrete fatto a me>>. Madre Teresa diceva che è come avere tutto il Vangelo sulle dita di una mano. Lo-hai-fatto-a-me.
Una mattina dipingevo i volti dei bambini con apette e farfalline e questa frase continuava a risuonarmi dentro. Mi divertiva molto il pensiero di star truccando Gesù. In fila, i bimbi aspettavano il loro turno dietro il tavolino. Poi si sedevano sul muretto accanto a me in attesa di vedersi in versione animaletto sulla guancia. A colorare loro mi sentivo bambina anche io. Tant’è che a un certo punto della giornata, anche io avevo una farfalla sulla guancia sinistra. Me l’ha fatta Alex. Stupenda. Dopo un po’ è arrivata Maria. Non è proprio una bambina, ha ventidue anni. Ma Maria è piccola, una di quei piccoli che sono i preferiti di Gesù. Mi ha chiesto di disegnarle un cuore. Ho passato il pennello nel rosso e mi sono accovacciata per ritrovarmi all’altezza del suo viso.
Con il suo volto tra le mie mani, mi veniva da pregare. Signore, benedicila. Sentivo di dover mettere tutto l’amore che avevo in ogni tratto di colore che posavo su di lei.
“Per chi è questo cuoricino?”, le ha chiesto la mamma. “Per te”, ha risposto lei.
Se penso a tutto ciò che il Brasile mi ha lasciato, Maria è il ricordo più dolce. Con lei ho sentito che si può essere amati dal niente e che si può amare con poco. Forse, è stato anche grazie a questo incontro, che ho compreso una delle cose più preziose di questi giorni. Tra i piccoli di cui parla il Vangelo ci sono anche io. Quella bambina che Gesù vuole amare così tanto sono anche io. Sono io con tutte le fragilità che mi porto dietro, con tutti i bisogni che non sempre riesco a esprimere, con tutta la necessità di qualcuno che si prenda cura di me. E quel piccolo, quella piccola sei anche tu, in fila ad aspettare il tuo turno di essere felice, di qualcuno che ti dedichi del tempo, che sappia accoglierti, ascoltarti, comprenderti. Sei tu che hai fame e sete di pienezza, nudo di certezze, ferito da chi non ha saputo amarti, prigioniero di catene che ti impediscono di essere te fino in fondo. Tu così importante, che qualsiasi cosa ti verrà fatta, nel bene o nel male, è come se la facessero a Gesù stesso.
Quel giorno è bastato un cuoricino per amare, una farfalla per essere amata. Ma c’è tanto tanto di più. Per chi è tutto questo amore? Per me, per te.


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