Hai gridato al Signore quando il mondo si è fermato,
hai invocato la pace fino a piegarti per baciare i piedi ai capi di stato,
hai benedetto il popolo che Dio ti ha affidato fin nel tuo ultimo giorno.
Hai accarezzato bambini, spronato giovani, visitato chi era piegato dalla sofferenza e dal peccato.
Hai mostrato la potenza della Parola di Dio con semplicità, ci hai messo in guardia dagli inganni del male, mostrandoci che dlin dlon, il diavolo può bussare alla nostra porta anche suonando il campanello.
Ti ho incontrato da vicino, mi hai guardato, ci siamo sorrisi. Non ero emozionata, sembrava un incontro così naturale, come con un nonno. È per questo che è stato bello. Insieme sullo stesso piano, il piano di Dio.
A un certo punto, ho iniziato a pregare per te ogni giorno. Così ho iniziato anche a volerti bene. E quando stavi male e la malattia ti toglieva il respiro, io chiedevo a Dio che ti conservasse il buon umore, perchè ho imparato che è in come affronti le cose che sta tutta la differenza.
Adesso sei di là, ad incontrare Colui per il quale hai dato la vita ed anche se ci è preso un nodo in gola e qualche lacrima, è bello saperti lì.
Ciao Papa Francesco. La Vita, con te, ha vinto.

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