
Vetla è una prostituta. O è meglio dire che Vetla fa la prostituta. Perché quello che facciamo dice solo una parte di quello che siamo e, a volte capita che, quello che facciamo mente.
L’ho conosciuta tra le pagine di un libro mentre saliva sulla macchina di un uomo, veniva portata in un prefabbricato buio e freddo, si sedeva su una brandina, si sfilava gli stivaloni e lasciava che l’uomo, viscido e piccolo come un lombrico, strusciasse la sua bocca su ogni parte di lei.
Durante tutto il tempo, nessun suono dalle sue labbra. Il suo corpo era lì, ma lei era altrove. Il suo cuore pregava. Aveva bisogno di sapere di non essere sola mentre aspettava di potersi riprendere la parte usata di sé stessa.
Vetla voleva che il sesso facesse silenzio. Cosi quel momento avrebbe avuto l’autorizzazione a esistere un po’ di meno. Se non avesse fatto rumore, lei avrebbe potuto fare finta che non c’era mai stato.
L’uomo no. L’uomo voleva che il piacere lo sentissero tutti i muri del prefabbricato. Gli dava piacere sentire di dare piacere. O meglio dire che gli dava potere. E poiché Vetla non dava risposta ai suoi tumulti, ha urlato lui più forte, lasciandole un livido sull’occhio e una sentenza di insulti infilati nella borsetta al posto delle banconote.
Vetla l’ho conosciuta in un libro, e non so dire perché ma mi è rimasta addosso. Mi sembra di vederla mentre sale in macchina e spera che i chilometri siano così tanti da non arrivare mai. Al tempo stesso la voglia di arrivare subito, perché prima finisce quell’ennesimo incubo, meglio è. Mi dice che il buio della stanza è suo amico, perchè le permette di non vedere. Sente la nostalgia per quel pudore che ha dovuto imparare a soffocare. Il disgusto per quelle mani che non hanno nulla a che vedere con lei ma che le attraversano l’intimità. E la tristezza di quando Nessuno è dentro di lei.
Vetla è in un libro, ma anche sulle strade, nei bordelli, nelle case. Vetla può avere quindici anni, ma anche trenta o cinquanta. Vetla è una donna che non conosci, ma può anche essere la moglie costretta dal marito o quell’amica vittima di un vuoto da riempire che si lancia in relazioni usa e getta.
C’è forse un po’ di Vetla in ogni donna che si ritrova o è costretta a rinunciare, anche solo per un attimo, ad un po’ di libertà. E per ognuna di queste Vetla io spero che ci sia qualcuno davanti a cui scoprirsi sul serio, non solo esternamente. Qualcuno da cui lasciarsi avvolgere per sentirsi finalmente al sicuro, protette. Qualcuno che dica loro quanto sei bella invece che quanto sei gnocca. Vorrei che ognuna di loro possa, un giorno, non avere più paura, perché avrà scoperto che l’amore esiste davvero e che non ha un prezzo. O meglio dire, che lei non ha un prezzo.
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Anche quest’altro libro ha detto cose profondissime sull’amore: https://wwayne.wordpress.com/2022/06/01/ti-amo-ancora-nova/. L’hai letto?
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Grazie per il consiglio di lettura!! 🙂
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Grazie a te per la risposta! 🙂
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🩵
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