Sono uscita di casa presto oggi, mentre Torino ancora dormiva.
Ad aspettarmi oltre il portone, strade deserte che salutavano il mattino appena giunto. L’aria fredda di una qualunque domenica invernale mi ha tirata fuori dal torpore del sonno. Mentre camminavo, riflettevo che amare è fare piano. Muoversi cercando di fare il minimo rumore quando gli altri in casa ancora dormono, ad esempio. Lasciare un biglietto a chi ti ha ospitato e che anche se hai fatto piano si è svegliato e dalla camera da letto ti ha fatto arrivare un “Buona giornata san”. Chiudere la porta facendo comunque attenzione che non sbatta. Godersi il tragitto ad ogni passo, pensando che l’amore valga qualsiasi ora di sonno. L’amore che sveglia i genitori di notte perchè il piccoletto che gli è accanto a piange. L’Amore che butta giù dal letto alle 6 anche se è Domenica, perchè altrimenti mancheresti l’appuntamento più importante della giornata.
Si, amare è saper fare piano nella vita degli altri. Tutti gli altri. Anche di chi una casa non ce l’ha e nemmeno degli amici che lo ospitano. Qualcuno che mentre Torino dorme, dorme sulle sue strade, rendendole meno deserte.
E allora tu fa’ piano. Solleva il trolley così che le rotelle non disturbino. Sta attento a non sbattere i piedi per evitare che il tacco degli stivaletti faccia rumore.
Cammina ancora un po’ così, almeno fino a quando sei abbastanza distante da quel sacco a pelo che chissà che storia racchiude, chissà quale uomo protegge.
E quando la città si sveglia e tu arrivi a destinazione, tu continua a fare piano, perchè se fai piano, allora ami.

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