Ieri ho visto la puntata di the Chosen in cui Gesù manda gli apostoli a due a due a guarire i malati, esorcizzare i demoni e annunciare l’amore.
E Giacomo il minore non è tanto convinto. Lui, che è malato, dovrà guarire gli altri? Chiede a Gesù: “Perché, Maestro, non mi guarisci? Perchè il Padre guarisce tutti gli altri e vuole che io rimanga conciato cosi? Io lo prego pure il salmo che dice che sono una meraviglia stupenda, ma insomma…io non è che mi sento proprio tutta sta meraviglia.”
E Gesù gli fa notare che la meraviglia sta proprio lì. Nel fatto di avere un cuore capace di lodare e benedire Dio anche se Dio a Lui ha tolto, per il momento. Gli altri hanno bisogno di essere guariti per riconoscere l’opera di Dio nella loro vita. A Lui invece non serve. E annunciando la Salvezza da zoppo qual era, il messaggio che porta diventa ancora più profondamente vero.
Ho vissuto (e mi capita ancora di vivere) giornate di profondo buio interiore, giornate in cui niente sembra avere senso, giornate in cui il mio bisogno d’amore grida e io vorrei dargli fiato, ma mi ritrovo a soffocare.
In una di queste giornate di un paio di mesi fa, davanti a Gesù, ho scritto queste righe che, guardando la puntata di ieri, ho sentito di voler condividere. Credo che sia questo per me, come per Giacomo, l’annuncio d’Amore più autentico che posso donare.
Spero possano aiutare la preghiera di chi, come me, cerca la Luce nelle giornate in cui brancola a tentoni nel tunnel del dolore

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