“Buon compleanno alla nostra girina, che è tanto dolce, speciale e carina!
Tu porti il sole nella nostra stanza e se non ci sei “oh, che mancanza”!
Queste due rime scritte da me
Annuncian il pensiero che abbiam fatto a te!”
Comincia così il biglietto che mi hanno regalato i miei fantastici colleghi per il mio compleanno. Non vedono l’ora di leggere il libro che non ho ancora scritto e così mi hanno regalato un corso di scrittura. Come è bello quando qualcuno crede tanto in te, ti sprona, ti incoraggia. Loro sono meravigliosi, sempre in attesa di leggere qualche nuovo episodio della mia vita. Sempre in cerca di una nuova scintilla. Desidero tanto ringraziarli qui, su questo blog di cui loro sono tra i primi tifosi, perché attraverso questo dono sono stati loro ad accendere una nuova scintilla di luce in questo giorno speciale.
A: Ale, Ema, Cata, Marco, Jessichina, Paolino, Valerio
Ho sempre pensato di non avere un sogno. Che tutto ciò che desideravo fosse una vita serena, tranquilla. Ho messo a tacere i miei desideri, perchè mi sembravano qualcosa da lasciar perdere, troppo lontani, decisamente impossibili da realizzare. Certi momenti ho anche pensato che fosse ridicola anche solo l’idea di mettermi a scrivere una storia tutta mia. Stavo rinunciando ad essere me stessa. Grazie a Dio, poi ho capito che stavo commettendo un grande errore, che non stavo vivendo fino in fondo la mia vita, che non potevo essere felice reprimendo una parte di me. E sempre grazie a Dio e a tutte le persone che mi ha posto accanto, sto imparando a riconoscere che ciò che ho dentro non è cosa da poco.
Da dove cominciare a scrivere un libro, non ne ho mai avuto idea. Anche qui, come in tutte le cose della vita, c’è bisogno di qualcuno che stia un po’ più avanti a te e ti indichi la strada. Per questo sono molto contenta di questo corso.
Nella prima lezione, l’insegnante ha mostrato che alla fine dei conti tutte le storie sono scritte attorno a uno dei due grandi temi: Amore e Morte. E ha suggerito un esercizio. Chiediti: Tu cosa hai da dire? Penso che sia una bella domanda per tutti, non solo per chi vuole scrivere. Alla fine, ognuno è autore della propria storia, no?
“Ci sono persone che solo tu puoi amare. Ci sono cose che solamente tu potrai fare. Cose che solamente tu potrai dire. Sentimenti che solo tu potrai provare”, dice don Fabio Rosini. Io ci credo veramente. E questa è la lista delle cose che ho da dire oggi:
- Che l’amore può ferirti da morire
- Che alcune mattine ti svegli e niente ti pare abbia senso, mentre altre ti svegli e ti prende dentro una gioia di vivere
- Che chi ti vuole bene ti salva la vita
- Che bisogna almeno provarci ad essere un po’ empatici con gli amici, soprattutto quando soffrono
- Che inseguire i propri sogni può essere la cosa più difficile del mondo
- Che è impossibile non avere un sogno, una passione, un desiderio. Devi solo rimboccarti le maniche e cominciare un viaggio dentro te stesso
- Che voglio Vivere
- Che voglio Sperare
- Che non mi voglio arrendere
- Che ieri mentre passeggiavo mi sono ritrovata in una chiesetta molto carina e ci sono entrata. C’era dentro un tappeto di suore a pregare il rosario e mi sono unita a loro. Ti senti protetto in mezzo alle suore in una maniera impressionante.
- Che Stefania e Giorgio sono una coppia di sposi molto bella
- Che dal nulla a un certo punto può accadere qualcosa che fa nascere dentro di te una speranza
- Che il mio ufficio è bello perché ci sono i miei colleghi. Anche la signora delle pulizie che passa ogni mattina è molto simpatica
- Che sono molto felice che Ale abbia comprato casa, ma spero pure che un giorno si sposi
- Che è divertente sbirciare tra i monitor di fronte e guardare le facce di Mastro e Ema. E’ un bel giochino anche lanciarsi la pallina antistress. Che poi non è una pallina, ma un cubo di gomma.
- Che il Cata è un personaggio. Ieri voleva mangiare il sushi, ma Marco non l’ha sentito e gli ha ordinato le polpette con le melanzane. Povero Cata.
- Che stamattina Elisa mi ha scritto. E poi stasera l’ho incontrata per caso sulla metro.
- Che finalmente Stefi oggi se ne va da Milano. Poi non si capisce bene dove andrà a finire nei prossimi mesi, ma è contenta che per un po’ di Domeniche puo’ pranzare con la nonna Annamaria. Certo, se ci fosse stato pure nonno Augusto sarebbe stato meglio. Ma adesso lui mangerà il cibo del Paradiso. Chissà che si mangia da quelle parti. Basta sapere che qualsiasi sia il nostro piatto preferito, lì è ancora più buono
- Che è stato un bellissimo regalo anche ascoltare una poesia scritta da me registrata da una voce professionista e ricordarsi, che più di tutto, ancora più di questo benedetto libro, il sogno più grande è essere amata così ( https://scintilledilucis.com/2024/01/30/amarsi/)
- Che la lista delle cose che ho da dire, ora che ci penso, è proprio lunga. Ma Alex alla fine me l’ha detto che nella mia interiorità ho molto di più di quello che mostro fuori. Ha ragione, lui ci azzecca sempre con me.


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