
Agli abbracci che hanno il calore di casa,
in cui vorresti restare per sempre
e a quelli imbarazzati di chi ancora non conosci.
A quelli che durano qualche minuto
e a quelli che ti rubano un’intera notte.
A quelli che riempiono le stazioni e gli aereoporti di
“Ci vediamo presto!” e “Finalmente sei tornato!”
e a quelli silenziosi donati sull’uscio di una porta.
A quelli che ti donano il conforto di cui hai bisogno
e a quelli che ti regalano il brivido di sentire un cuore battere.
A quelli che ti mancano e continueranno a mancarti ancora e ancora
e a quelli che riescono comunque a farsi strada e a raggiungerti.
Agli abbracci,
che siano timidi e insicuri
o forti e prepotenti,
che sanno sempre cosa dire
quando a noi invece mancano le parole.
Scopri di più da Scintille di Lucis
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.