
Stamattina mi sveglio contenta e carica per il mio primo servizio da clown. Anche se ho avuto a che fare con gli altri nasi rossi soltanto una volta, mi sono sembrati un gruppo coeso e che mi da molta fiducia: non ho nulla di cui preoccuparmi. Piera mi passa a prendere e siamo li puntuali.
La GIOIA già si sente: è nell’aria, oltre che nella musica che cantiamo e balliamo.
Già durante il ballo mi guardo intorno: cerco prima di tutto il contatto degli anziani con lo sguardo. Quando lo trovo mi avvicino e parlo un po’ con qualcuno. Ognuno di loro potrebbe essere uno dei miei nonni: specialmente alcune vecchiette che con le loro dita fragili mi stringono forte la mano e mi dicono che sono bella.
Parliamo di tutto: dal colore dello smalto delle unghie al desiderio di non perdere la memoria, perchè “è la sola che ci resta”,
Torno a casa con cuore grato a Dio e a ciascuno dei nasi miei compagni di questa avventura, perchè in un luogo che ha tutti i requisiti per parlare di morte ( età avanzata, malattie,…) oggi ho visto vita in abbondanza.
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